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Antonio De Falchi

…E’ tutto quello che si può fare quando non si può fare niente: opere di bene e fiori e bandiere pure se servono per l’attimo di un sorriso in un deserto di ferite. Fiori che nascono per morire, come Antonio. Bandiere che sono fatte per stare nel vento, non dove doveva stare adesso Antonio. Quando hanno ucciso Antonio il 4 giugno 1989 al Palaeur i Cure cantavano “Just like heaven”. Significa “Proprio come il paradiso”. Se c’è qualcosa di simile uno se lo deve immaginare come un sabato d’estate sulla Tiburtina a Roma, quando i tifosi della Roma hanno regalato la bandiera con Antonio alla sua mamma. Con quella bandiera non ci può far niente, ma se la può abbracciare mentre dorme. Mentre dorme come fa lui.

de-falchi

La giusta distanza

IoeTotti

Grazie

Grazie per questo abbraccio. Grazie per stanotte. Per adesso, perché si vivono così pochi “adesso” nella vita. Grazie perché ti sei messo a nudo, e ci vogliono le palle per farlo, ci vogliono i controcoglioni di un romanista vero per amare. Grazie perché mi fai vergognare un po’ di meno di fare il mio mestiere, ché raccontare te e la Roma non solo non è cosa da poco, ma è un privilegio, una responsabilità, un dovere. Non hai mai amato così tanto come ieri. Grazie come papà. Grazie a nome di mio figlio. Sei in questo abbraccio, nel mio così come in quello di tanti altri padri e figli, ed è per questo che non devi avere troppa paura: secondo te ci lasceremo mai?

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