Goteborg, Mosca e… 11 settembre Certe notti di Coppe e di Campioni

Questa notte di Coppa ha un sapore di un nuovo inizio, di una nuova uscita notturna dopo tanto troppo tempo passato al neon, c’è la Coppa Signori

Falcao

Le notti di Coppe e di Campioni sono quelle di settembre, non quella di maggio. La notte di Coppa Campioni a Roma è quella del 14 settembre 1983 contro il Goteborg, la prima nella Coppa più grande con un Olimpico mai così “blu notte”, così elettrico, così all’altezza di partite da incontri ravvicinati del terzo tipo e di un 3-0 fatto naturalmente sotto la Sud con il gol più bello di sempre (Cerezo dopo due finte senza toccare palla di Falcao fra Ancelotti e Conti: sponde di gloria). Fu perfetto quel secondo tempo. Fu perfetto tutto quel tempo.

Le notti di Coppe e di Campioni con gli aerei che purtroppo hanno volato davvero a New York l’11 settembre del 2001, la prima notte dopo troppo buio, e contro i più grandi del Real Madrid. Questa notte di Coppa ha un sapore di un nuovo inizio, di una nuova uscita notturna dopo tanto troppo tempo passato al neon, c’è la Coppa Signori, c’è una squadra di Mosca, il “Ciessecappa a” come chiamavano i ragazzini romanista la squadra di Sofia incontrata sempre in quel mitico ‘83. Le notti di Coppe e di Campioni sono quelle di settembre soprattutto se gli avversari arrivano dall’Est.

Questa è la quarta sfida a una squadra di Mosca, ne abbiamo incontrate tre, proprio il Cska, la Dinamo e la Lokomotiv e tutte e tre le volte abbiamo vinto là (“A Mosca! A Mosca! A Mosca!”) e tutte e tre le volte abbiamo giocato a settembre. Contro il Cska era il 18 settembre del 1991 vincemmo 2-1, era domani di ventitré anni fa. Nel 1996 vincemmo con la Dinamo sia qui, sia là (3-0 e 1-3, rispettivamente il 10 e il 24 settembre) con Damiano Tommasi che segnò un gol quasi per sbaglio, da lontanissimo, forse perché era appena arrivato da Verona, e fu la sua prima cosa bella con la Roma, prima, molto prima di quel coro per cui “gioca bene o gioca male” lo volevamo in Nazionale.

In UEFA Champions League coi moscoviti vincemmo il 26 settembre all’Olimpico, un giorno prima del 27 settembre Natale di Roma, nascita di Totti. All’andata aveva segnato proprio lui, come tanti anni prima dimostrando ancora una volta di aver volato fra New York e Mosca sognando quella Coppa che stanotte è di nuovo nostra.

 © AS Roma Match Program – Tonino Cagnucci
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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 17 settembre 2014, in Articoli, Match Program con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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