Chiunque tu sia: grazie

“In realtà, il punto centrale della discussione risiede nel rapporto tra la corruzione e lo “Eh sti cazzi” generalizzato e cioè dell’impossibilità di cambiare un sistema corrotto senza l’appoggio dell’aviazione.

In particolar modo, la frustrazione di rendersi conto che si prova molto più piacere a leggere la pagina sportiva del Messaggero che non Micromedia, i risultati della Roma che non quelli del PD e soprattutto, che c’è molta più poesia in un editoriale di Tonino Cagnucci che non in uno di Saviano e Co. (Scalfari, Giannini, Mauro, Zucconi e marchettari vari), anche (ahimé) dal punto di vista sintattico e grammaticale. Per non parlare del meraviglioso libro “Il mare di Roma”, ovvero la biografia di Daniele De Rossi, capitan futuro, che non ha nulla da invidiare al sopravvalutato Gomorra. Stesso stile di scrittura narrativa-nazional-popolare, dove le azioni di un centrocampista prendono contorni epici, un po’ come Saviano che scopre la camorra a metà anni 2000. La verità distorta quel tanto che basta a farci innamorare di un personaggio che esiste nella realtà, certo, ma a cui sovrapponiamo anche un’altra, nostra, per renderlo immortale, invincibile, per l’appunto, epico. Un po’ come i nostri principi azzurri. Il maschio esiste, c’è, lo potete toccare e succhiare, ma al personaggio reale gli costruite tutta una serie di sovrastrutture mentali da renderlo Il Principe Azzurro. Questo, ovviamente, aumenterà la vostra delusione quando vi renderete conto che avete affidato le chiavi del vostro pensiero intellettuale, e del centrocampo, a qualcuno non in grado di gestirle.

Ma mentre nella Roma si sono accorti di ciò ed hanno rimediato inserendo elementi di spicco come Pjanic, Strootman e Naingollan, voi del mondo della politica-sociale-economia siete rimasti con Saviano. Un po’ come Mazzone stava con Statuto e la Nazionale con Giaccherini.

Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti e commentarle non ne vale più la pena. Figuriamoci farci delle battute. Diventa sempre più difficile. Cosa dovremmo dire, per esempio, sui 27 milioni dati a Montezemolo? Cioè, in quale sistema economico rientra questo tipo di operazione? È un modello liberale, imprenditoriale, capitalistico, di merito come tanto ci piace dire o più un modello socialista, dove il compagno Montezemolo viene sostituito dal più giovane compagno Marchionne?

Ho provato pure a scrivere qualche cosa tra il gelato di Renzi e la pagina Economist, ma il mio cervello è entrato in conflitto e così ho rinunciato. Resta la vita comune, di tutti i giorni. Una cosa che ci siamo scordati, dal mio punto di vista e che ultimamente mi affascina più del resto.”

© SPAAM

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 12 settembre 2014, in Articoli con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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