Emozione Florenzi: “Un orgoglio essere qui”

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Nicolas Burdisso lo ha benedetto, i fatti lo hanno confermato: Alessandro Florenzi è il volto più convincente della Roma a Riscone nel 2012. Ritornato a casa così, da Crotone (dove ha fatto una grande stagione) sta dimostrando di essere un calciatore zemaniano, innanzitutto nella testa. I tifosi se ne sono accorti, la sua maglietta è la quarta più venduta fra quelle di quest’anno («per me è motivo d’orgoglio sono molto felice di questa cosa, spero di ripagare questa fiducia»). Il suo ritorno è innanzitutto «un ritorno molto emozionante, è bello far felici i tifosi che ti sostengono e che lo faranno per tutto l’anno».

E’ per questo che si lavora sodo: come sono gli allenamenti di Zeman?
Duri, ma sono la benzina che ci darà forza per tutto l’anno. Il
mister ci ha dato una preparazione da fare due settimane prima, ho cercato di farle al meglio. La emozioni della prima amichevole? Già le ho avute due anni fa all’esordio con la Samp, mettere questa maglia è un onore e un privilegio.

Sei adatto al gioco di Zeman?
Anche gli altri ragazzi sono bravi a inserirsi, è la mia prerogativa, quello che mi riesce più naturalmente e cerco di farlo dentro al campo. Il gol? Me n’ero mangiato uno molto più facile.

La famiglia?
Viene prima di tutto, oltre a loro c’è anche la mia ragazza che mi ha fatto una sorpresa ieri. Sono la base di tutto, parte tutto dalla famiglia e dalle persone che ti circondano, manca mio fratello che sta lavorando, ci fosse stato lui sarebbe stato perfetto. Lo sento tutti i giorni.

Ti aspettavi di fare tanti gol a Crotone?
Neanche le persone che ho elencato prima se lo aspettavano. Da gennaio ho capito che lì in mezzo ci potevo stare, ed è uscita una grande stagione. Mister De Rossi ha avuto sempre fiducia in me, lo sentivo spesso. Ho fatto il primo gol di testa, mi ha chiamato e mi ha chiesto come fosse possibile, per scherzare. Devo
ringraziare tutti i mister che ho avuto alla Roma, ognuno di loro mi ha dato qualcosa.

La testa?
Ognuno ha il suo modo di prepararsi, io cerco di stare il più tranquillo possibile per concentrarmi. La corsa non è tutta questione di gambe, ma anche di testa, devi cercare di non deconcentrarti.

Chi ti ha impressionato?
Lamela è veramente impressionante sotto il profilo della corsa, sembra che non sudi, ci arrabbiamo quasi con lui (ride, ndr). Dimostrerà il suo valore.

Pjanic?
E’ uno dei giocatori che seguo con più attenzione anche quando mi alleno, cerco sempre di rubare con l’occhio quando fa qualche giocata, è un piacere giocare con lui. Parlare poi del Capitano mi sembra scontato.

Taddei?
Abbiamo lo stesso procuratore e parlando con lui ho detto che Rodrigo è il giocatore più sottovalutato d’Europa, è un giocatore incredibile. Cerco sempre di imparare dai più bravi, qualche cosa mi è riuscita.

I problemi della Roma dell’anno scorso?
Era come se a ogni partita mancasse qualcosa. In certe partite si riusciva a sbloccare subito il risultato e fare un buon gioco, in altre ci si innervosiva.

Come vedi la squadra?
Ci sono dei “vecchi” che sembrano avere vent’anni. Si stanno allenando con costanza e impegno, gliene va dato merito. Non credo che ci sia un traguardo da fissare, dobbiamo pensare partita per partita e vincere. A marzoaprile tireremo le somme.

Le tue aspettative?
Mi sto allenando, sono molto felice di questo, sto cercando di dare il mio supporto alla squadra. Il mister parla poco, ma quando parla punge sempre al punto giusto.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 14 luglio 2012, in Intervista con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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