3 Domande a… Tonino Cagnucci

“3 DOMANDE A”… – Nuovo appuntamento con la rubrica di Romanews.eu che raccoglie gli interventi dei più prestigiosi addetti ai lavori in casa Roma sul tema della settimana. Con “3 domande a…” analizziamo l’universo giallorosso attraverso le parole degli esperti in materia, per un appuntamento che si ripeterà due volte nel corso della settimana (in caso di turno infrasettimanale saranno possibili degli slittamenti e/o delle aggiunte). Oggi risponde alle nostre domande Tonino Cagnucci, prima firma e caporedattore de Il Romanista.

Guardando la formazione schierata da Luis Enrique nel primo tempo contro il Novara, sperava in una vittoria della Roma sabato sera?

Non sono rimasto sorpreso dalla formazione. Risponde ai criteri logici dell’allenatore asturiano. Taddei aveva giocato soltanto una partita, quella a Milano con l’Inter. Cassetti aveva giocato da terzino destro le ultime due gare perché Rosi non stava bene. Heinze aveva fatto male a Genova, Kjaer non era a disposizione. La vittoria a Novara me l’aspettavo a prescindere dalla formazione. I tre punti sono arrivati soprattutto grazie ai cambi operati da Luis Enrique nel secondo tempo. Uno su tutti Bojan, subentrato a Greco, con il conseguente riposizionamento di Lamela nel ruolo di trequartista e di Pjanic come interno di centrocampo”.

A proposito di Bojan. L’ex Barcellona è partito dalla panchina ed ha segnato. Era già accaduto in questo campionato. Dovremmo aspettarci questo tipo di impiego da parte di Luis Enrique nei confronti del giocatore catalano?

“Bojan Kirkic è sicuramente un titolare della Roma, è l’acquisto più importante. E’ un grande giocatore. Soltanto in una città come la nostra si riesce a mettere in discussione un calciatore come lui, che per tre anni ha giocato nel Barcellona, la squadra più forte di sempre, con la quale ha battuto tutti i record che c’erano da battere. A Roma viene criticato anche adesso che, numeri alla mano, ha già fatto più gol di Mirko Vucinic, l’attaccante copertina della Juventus capolista. Io ritengo che i tifosi e l’opinione pubblica siano molto più pronti della comunicazione per fare la cosiddetta rivoluzione culturale. E lo hanno dimostrato: la piazza sta dando tempo a questo progetto. Secondo me, quella di Novara potrebbe essere la partita della svolta per il campionato della Roma. Il secondo tempo è stato giocato con una squadra composta per 6 undicesimi dai nuovi arrivi della scorsa estate e sono stati i migliori in campo: mi riferisco a Stekelenburg, Gago, Pjanic, Osvaldo, Bojan e Lamela”.

Si aspettava l’esplosione di Rosi e ritiene possa avere anche una chance per la Nazionale di Prandelli?

“No, non me l’aspettavo per niente. Avevo molti dubbi su questo giocatore. Ritengo sia molto maturato e il cambio alla guida tecnica ha favorito questa sua maturazione. Un esterno con le caratteristiche di Rosi si sposa bene con la costruzione del gioco di Luis Enrique. Se continua così, Aleandro arriverà presto in Nazionale e potrebbe essere preso in considerazione per i prossimi campionati Europei”.

© Giulia Spiniello & http://www.romanews.eu

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 7 novembre 2011, in Intervista con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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