Le pagelle del derby di Tonino Cagnucci

JULIO SERGIO 6,4: Non para il rigore di Hernanes perché non c’è bisogno. Quando la nostalgia di Floccari è insopportabile Reja lo accontenta. È l’importanza di chiamarsi Sergio.

BURDISSO 7,4: Uno come lui è nato per giocare queste partite. Quando gli altri cominciano a farsela sotto lui inizia a divertirsi. Quando gli danno un calcio in faccia, si mette a ridere. A metà tra il personaggio e il mito. Da ieri anche Scarface fa parte dei Fantastici Quattro.

MEXES 7,4: Non ha sbagliato niente, non c’è niente da dire, rinnovategli il contratto fino al 2014, o al 2024, o al 2044…

JUAN 4/6: Tra il quattro – il voto che meriterebbe per l’errore – e il sei, il voto che si prende per il risultato della partita. Stavolta anche la bocciatura è dolce.

RIISE 7,4: Ormai fa completamente parte di questa storia romanista. Quella dei quattro dell’Ave Maria, dell’Oca Selvaggia… Quattro amici al bar in Norvegia provincia di Testaccio.

BRIGHI 6,4: Meriterebbe anche di più, ma con questo sistema decimale è difficile.

DE ROSSI 4×4: Un voto per mano. Straordinario (fa pure 16, il suo numero).

GRECO 4/6: Ha giocato perché l’ultima volta era stata la mossa vincente. Ieri quando è uscito ha provocato lo stesso effetto. L’insufficienza non se la merita nessuno se Roma-Lazio finisce 2 a 1.

SIMPLICIO 9,4: Quel gol è un cioccolatino scartato da un bambino. La cosa più bella è la faccia che fa dopo, quando scopre la sorpresa. Non tanto il pallone, ma pure Biava in fondo alla rete.

ADRIANO 4/6: Leggi Greco, però non è un gioco dire che ha fatto piacere al cuore quella sua voglia di giocare dopo che – spalla al centro – s’era subito fatto male.

BORRIELLO 8,4: Due derby, due rigori, due gol sotto la Sud. Da Costa, Manfredini, Delvecchio, Montella… la storia continua.

MENEZ 8,4: È il calcio che torna pallone, gioca come quando sei ragazzino. Entra lui, prende la palla e va a vincere la partita. Chapeau. Chapeau. Chapeau una, due, mille, ma che dico, quattro volte.

VUCINIC 8,4: Un voto in più perché a fine partita ha detto che «la Roma è amore, lo dice la parola stessa». Amore Montenegro.

RANIERI 8,4: Siccome si trattava di una partita a poker, nel primo tempo ha fatto abboccare il pollo, poi ha calato gli assi. Straordinario lo studiatissimo schema-flipper Radu col quale abbiamo vinto. Ma che gli vuoi dire? Quattro derby su quattro, 100% battuta la Lazio. Se uno è della Roma queste cose contano. Queste cose sono quelle che restano.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 20 gennaio 2011, in Articoli con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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