Avanti Roma!

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No, basta ricordare quando incontriamo la Juve che il gol di Turone era buono, e non perché è noioso-stucchevole e magari stamattina non c’entra niente, piuttosto perché ieri sera c’era pure un rigore su Mexes.

No basta. Sssst. Zitti tutti, gioca la Roma, segna Totti. Guardatelo quanto è bello con quel ditino che indica la via a un popolo e la casa a un altro. E’ biblico. Sembra un vigile delle nuvole, il nuovo uomo di Vitruvio. Una figura di Canova, una statua di sole nella notte dopo un rigore segnato a Torino contro la Juventus, fischiato al primo e unico minuto di recupero, ottocentoquarantuno minuti dopo il suo ultimo in campionato. Roba rara. Roba vera. Notte da Roma. Ssst, zitti tutti.

Tutti quelli che dicevano che la Roma era sparita, finita, che questo abbrivio tra derby e Fiorentina era un fuoco di paglia (sì! bruciamolo Ranieri) e che aveva già dato l’estrema unzione a una squadra che già l’anno scorso si meritava di essere campione. Se è possibile, più del derby, più del successo alla fine del mondo con l’Inter, più della Magica Roma Show contro i Viola, è questo piccolo grande punto preso alla Juventus al Comunale che ti fa capire quello che vale (e ti permette una domenica abbastanza godereccia in televisione).

Se c’era una squadra che doveva vincere era la Roma. Se c’era una squadra che è scesa in campo per vincere era la Roma: tre punte e due giocatori leggeri e tecnici a centrocampo. Forse – addirittura – è stato proprio questo il limite, però è l’indizio di una mentalità. Di una voglia. Per un sogno giurato nello spogliatoio di Verona tra i giocatori il 16 maggio. E’ la seconda volta che segniamo nel recupero del primo tempo. Tigna. Tempra romana. E contro una delle pretendenti scudetto. Dicono.

L’Inter l’abbiamo già battuta, col Milan ci dobbiamo giocare… Ieri sera potevamo pure vincere ma se rilancio doveva essere rilancio è stato (e poi c’era in tribuna Emerson… non era mica facile esorcizzarlo). Questa squadra ha ritrovato il suo peso specifico, il suo perché, le palle e la testa, un De Rossi alla De Rossi, un Mexes alla Menez. E poi Totti. Sssst zitti tutti. Forse Ranieri non lo doveva levare, ma probabilmente l’ha fatto uscire dopo quel tacco volante sulla linea laterale per preservarlo, per mantenere negli occhi quell’ultimo infinito istante di arte. Forse potevamo pure vincere ma adesso possiamo veramente farlo. Avanti così Roma, senza guardarsi più indietro. Ah, solo una cosa: il gol di Turone era buono. Facciamo risultato fuori casa con una Juve in forma. Una tabella di marcia così ci pone davanti a tutti in tre settimane. Mexes forza della natura. Greco può solo crescere. Totti batte in qualità Del Piero. Bene così

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 14 novembre 2010, in Articoli con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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