Roma, dove sei?

Ma erano tutti scemi quelli che erano andati a Ciampino a cantare “Vinceremo il tricolore” soltanto qualche giorno fa oppure è più surreale vedere Ranieri che “motiva” Baptista mentre lo sta lanciando dentro l’assurdo di un 1-4 contro il Cagliari?

E’ una scena che manco Bunuel avrebbe osato immaginare. Poi è finita 5-1 e allora mancano i termini di paragone. Cinque a uno è troppo, è troppo per qualsiasi giustificazione, qualsiasi congiura astrale e degli uomini, qualsiasi sfortuna e qualsiasi lista di infortunati. E, soprattutto, è una cosa, qualsiasi cosa essa sia, che i tifosi della Roma non meritano, ma neanche lontanamente, neanche per niente, tesserati o non tesserati. Cagliari cinque Roma uno è un non sense (non solo calcistico) che ogni componente della Roma si deve subito stampare e guardare per farci subito i conti. Come fu quel 7-1 di Manchester che portò a tre coppe. Tutti chiusi nello stanzone dello spogliatoio – o dove volete – per far sì che quello che è stato non sia veramente stato e, soprattutto, che non sia più.

Basta. Siano problemi di forma, di preparazione, di concentrazione, di litigi tra i dirigenti, risolveteli. Subito. Perché se non si dà una svolta l’unica salvezza è tifare per lo sciopero dei calciatori sin da adesso. Da ieri.

L’unica cosa decente della Roma (la Roma?) a Cagliari è stato un colpo di tacco di Totti che poi è dovuto sparire dentro l’errore del campione pagato 8 milioni di euro, dopo la sostituzione di un allenatore che in conferenza stampa ha parlato di Uefa, vabbè, forse di Champions, ma che di scudetto no, ci mancherebbe altro.

“Aveva ragione” diranno in tanti adesso, ma solo quelli per cui è normale perdere 5-1. Col Cagliari. Che cosa è? Sì è vero, dopo il 2-1 con un uomo in meno e senza Totti non era facile, ma così è stato facilissimo per il Cagliari! Dov’è la squadra di Ranieri che l’anno scorso vinceva spesso e volentieri in rimonta o all’ultimo minuto? Hanno pensato a Monaco di Baviera? Sbagliato due volte, visto che del girone – paradossalmente – è la partita in cui ci si può fare meno male. Dov’è la Roma e perché è sparita? Questa squadra l’anno scorso a un tempo dalla fine è stata campione d’Italia. Questa squadra è l’unica che s’è tenuta un allenatore mentre le altre (e pure ieri l’Inter lo ha dimostrato) hanno scelto un nuovo guru o hanno rifondato completamente. E a quella squadra ci devi aggiungere Adriano, Borriello, Simplicio – senza considerare Burdisso, perché ce l’avevi non tanto per la prestazione di ieri. No. Non c’è una ragione e non ce ne deve essere. Non fate passare per scemi quelli che sono andati a cantare “Vinceremo il tricolore!” perché non lo sono. Semmai sono innamorati. E quando ami non sbagli così tanto, anzi: non sbagli mai.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 12 settembre 2010, in Articoli con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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