Il Corsera elogia Totti. Siamo tutti Sakineh

E’ importante intraprendere o aderire il più possibile a iniziative per Sakineh. Giovedì, alle 11, ce n’è una importante alla Mostra del Cinema di Venezia di Articolo 21, Giornate degli autori e Cinecittà Luce. Poi leggete qua:
“La Roma di Francesco Totti è arrivata prima dell’Europa nella mobilitazione per Sakineh Mohammadi Ashtiani, l’iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. Non è un caso che l’avvocato della donna, Javid Houtan Kian, abbia voluto ringraziare in primo luogo il capitano giallorosso. Sono state parole pesanti quelle scritte da Totti e dalla presidente della Roma, Rosella Sensi sulla necessità di salvare la vita a Sakineh “simbolo della dignità della donna orientale”…

«La pressione internazionale è decisiva per evitare la morte di Sakineh» ha detto il portavoce di Iran “Human Rights”, Mahmood Amiry Moghaddam. Si, è sicuramente vero. Proprio per questo dispiace notare come l’Unione europea non si sia distinta fino ad ora per un particolare attivismo in questa dolorosa vicenda. Anzi, non ha fatto praticamente niente. La mobilitazione per Sakineh è arrivata dal basso (…) Parlando più in generale quello dei diritti umani è un campo in cui sicuramente avremmo bisogno di più Europa (…) Ma Barroso e la Ashton non sembrano averlo capito. Hanno un telefono, come voleva Kissinger, ma non chiamano mai Ahmadinejad per lamentarsi. Se continuano così, sarebbe meglio che a quel telefono rispondesse Totti”.

Questo non è un editoriale, né un fondo de “Il Romanista” ma un pezzo in prima del primo giornale italiano, “Il Corriere della Sera” a firma di Paolo Lepri, dal titolo “Sakineh, se l’Europa arriva dopo Totti”. A parte, forse, il leggerissimo grado di snobismo e di sorpresa dello stesso benemerito autore (come a dire: ci pensa Totti e non l’Ue! Dimenticando la vicenda Sgrena, che in Libano i bambini salutano i soldati strillando “Totti” perché signifca amico, e tutto il carico simbolico di Francesco nel mondo arabo) è un pezzo che fa giustizia di tanti pregiudizi e da dedicare a chi ce li ha.

A chi pensa che dal mondo del calcio non possano arrivare cose buone, o, persino, “serie”. A chi crede che la Roma sia solo una squadra. Soprattutto a chi crede che Totti sia buono soltanto per le sit-com da spottoni nazional-popolari o a chi lo considera “simpatico, però quello (il calciatore) deve fare”. A chi ancora non crede che ci sia uno stile Roma soltanto perché le Telepadane di questo paese piccolo piccolo hanno nel tempo dato tessere di stile alla Juve, all’Inter, al Milan, cioè al potere non al coraggio o all’onore.

Dedicato a chi ha i pregiudizi, ma soltanto perché sono i pregiudizi che stanno per uccidere Sakineh.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 7 settembre 2010, in Articoli con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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