Mou: “De Rossi è la Roma. È impossibile comprarlo”

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«Credo sia impossibile prenderlo perché la Roma è Totti e De Rossi. Totti tra poco chiude la carriera e il suo testimone sarà preso da De Rossi. È romanista da sempre e penso che acquistarlo sia impossibile».

Ora, al di là della previsione su Totti – che se la poteva risparmiare – è la prima cosa bella che esce dalla bocca di Mourinho da almeno due anni a questa parte, non è un caso visto che non è più interista. Fatto sta, l’allenatore del Real Madrid toglie in-direttamente alcuni imbarazzi venutisi a creare il giorno dopo la “conferenzona” di Daniele De Rossi in alta quota (per chi non arriva a certe vette). Mourinho toglie tanti pensieri visto che era stato lui a indicare a Florentino Perez il nome di De Rossi come rinforzo di centrocampo per il prossimo futuro Real. Di sicuro Mourinho non bluffa, non ne avrebbe ragione, non è nemmeno nel personaggio. Con De Rossi – come De Rossi ha raccontato – ha già parlato a suo tempo. Dire che è praticamente impossibile acquistarlo significa dire semplicemente la verità. Il Real dovrebbe presentarsi alla Roma e non basterebbe. Dovrebbe presentarsi alla Roma con l’offerta galactica che tutti più o meno sanno, e non basterebbe. Dovrebbe convincere la Roma che a sua volta dovrebbe parlare con De Rossi per comunicargli l’intenzione di cederlo. E’ a questo punto che basterebbe. Forse. Quello che ha detto De Rossi al Sestriere significa semplicemente quello che ha detto: De Rossi non vuole andare via dalla Roma, ma se mai – e semmai perché? – la società volesse venderlo se ne andrebbe. detto alla quinta domanda, dopo quattro e cinque “se”. Sempre e solo “se” si parla di Real, Barcellona, Chelsea, club che lo cercano da almeno quattro anni ricevendo sempre la stessa risposta. In Italia no, mai, per niente. Non c’è molto di nuovo. Una volta – a Coverciano nel 2004 – De Rossi disse praticamente la stessa cosa, poco tempo dopo firmò il rinnovo. Stavolta l’ha già firmato. Tanto per restare nella semantica di Materazzi, De Rossi non è un ruffiano: le dichiarazioni d’amore che fa sono quelle che gli “partono”, altrimenti uno vero come lui se le risparmierebbe. Non ha bisogno di dimostrarlo quanto è romanista. E’ talmente vero che pure Mourinho, pure il Real sanno che uno così non si vende. Mai. Che se mai – semmai perché? – dovesse andarsene non sarebbe mai per il motivo per cui vuole restare, cioè perché è romanista. Uno che è romanista lo è per sempre, anche se va via. Ma stavolta non è il caso di dare torto a Mourinho. Neanche è più interista. Non lo è nemmeno mai stato.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 28 maggio 2010, in Articoli con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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