Le pagelle di Lazio-Roma

RANIERI 10: Copernico chi? Togliendo Totti e De Rossi ha voluto dimostrare che la Terra è piatta: ha avuto ragione. Riprocessate Galileo.

JULIO SERGIO 9,5: Uno adesso avrebbe voglia di donargli un figlio.

CASSETTI 7: È un genio. Non l’avete capito? È lui che ha procurato il rigore che Sergio Floccari (“Sergio Floccari! Sergio Floccari! Sergio Floccari!”) senza il suo errore una gioia così devastante non l’avremmo mai provata. Meglio ieri che al derby d’andata.

BURDISSO 7,5: Bandito e Campione. Su quello stradone s’è perso Rocchi ma poi ha ritrovato tutto. L’avete visto come urlava quando stavamo sotto? Da quel momento nessuno di loro s’è azzardato a passargli vicino.

JUAN 8: A un certo punto s’è fatto notte. È successo su quel cross di Zarate (kid?) quando s’è messo perpendicolare al cielo, a 180° gradi in volo e con l’ultimo capello ha messo in angolo il pallone, la Lazio, il campionato, i defibrillatori.

RIISE 7,5: Come tutta la Roma, ha cominciato a giocare un po’ più tardi perché doveva srotolare il lenzuolone della Curva Sud per la coreografia. Ormai s’è persuaso che la capitale della Norvegia sia la Garbatella. Ibsen di Tormarancia. Amico mio.

PERROTTA 7,5: Bisogna capirlo quello della Lazio che gli ha fatto lo sgambetto quando aveva perso pure l’anima: è che Perrotta aveva corso talmente tanto che voleva vedere se era vero, se era possibile fermarlo, se era umano. Ma lui s’è rialzato e ha continuato a ballare il Ballo di Simone. E quello gli chiedeva “perchè?”. Perché è la sua passione…: la Roma.

PIZARRO 8,5: È una cometa che viaggia come un’anguilla, e ogni dribbling fatto col girello annuncia un nuovo Natale. Viene da Valparaiso. Piccola stella senza cielo.

DE ROSSI SV: Se è possibile è in partite come ieri che uno capisce quello che prova. Vederlo impazzire sotto la Sud quando la Roma vince è sempre bello, ma ieri lo è stato di più, non è mai stato così romanista. È stato amore.

TOTTI SV: Non è stato mai così Capitano come nel secondo tempo di ieri. Poi è andato sotto la curva come l’acqua va al mare. È sempre lui che indica l’orizzonte. Sopra o sotto che sia.

VUCINIC 10: Ha messo incinta una Curva. Quanto sarà bello essere suo figlio.

TONI 9: È un refuso: Toti non Toni, l’impressione alla fine era quella, quando saltava con tutto se stesso ogni volta e ogni volta più alto di tutti, gettando anche le stampelle oltre l’Everest. Qualsiasi cosa si muovesse sopra le Alpi la prendeva lui. Jedi.

TADDEI 8: S’è preso il rigore, che gli vuoi dire? Grazie.

MENEZ 8,5: È stato un Angelo entrato in partita. E ogni tanto ha volato.

BRIGHI SV: Sette minuti per dire: “Io c’ero”.

FLOCCARI 10: Paolo Negro chi?

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 19 aprile 2010, in Articoli con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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