Francesco come Falcao più di Falcao

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Eccolo, è arrivato il confronto dei confronti, Francesco Totti e Paulo Roberto Falcao. Un faccia a faccia praticamente in diretta anche se differito di circa 26 anni.

Totti e Falcao, le Rome più grandi di sempre. Però ieri quando era il 33’ e stava per entrare il numero 33, il 33enne più famoso che ci sia è come se si fosse preso una volta per tutte quel posto che non può che essere suo: il più grande.

È come se avesse messo un’altra ufficialità, come avesse preso di petto l’unico altro che poteva sostenere il raffronto. Insomma, è ieri che Totti ha definitivamente superato Falcao e nella maniera più rispettosa: ricordandolo.

Quando a Ranieri ha detto di non sostituire lui ma Menez perché altrimenti «lo butta fuori» a molti ha fatto tornare in mente il gesto che il Divino fece a Liedholm. Il palmo bianco bene aperto della mano per invitare il Barone ad aspettare la sostituzione e il Barone che ubbidì perché – Genio – «tanto Falcao è Liedholm in campo». Era il 26 giugno 1984, ultima partita con la Roma di Agostino Di Bartolomei, ritorno di finale di Coppa Italia contro il Verona, la Roma stava vincendo 1-0 per un’autorete di Ferroni e soffriva (non troppo anche perché un mese prima aveva sofferto tutto). Falcao differì l’intervento dalla panchina che pure poi avvenne, Francesco Totti ha fatto una cosa simile ma non identica: ha cambiato la decisione, ha cambiato lui il giocatore. Passi agli archivi: Falcao procastinò, Totti determinò.

In questo gioco a quattro, di equilibri delicati, c’è anche un altro sillogismo, quello fra Ranieri e Liedholm. Che ieri poi l’attuale allenatore della Roma abbia superato Nils nella continuità di partite non perse in un campionato è più che un segnale. È tutto uno splendido equilibrio, un gioco scoperto eppure sottile di corrispondenze: Ranieri è stato allenato da Liedholm, quando arrivò a Roma nella conferenza di presentazione ne parlò come di un Maestro inarrivabile, unico, eterno. Eppure da ieri sono così vicini, quella del nuovo re Claudio sembrava una rimonta impossibile, tipo di quelle da -14 a +1.

E’ tutto un equilibrio e non fa sorridere pensare che tutti e quattro, Falcao, Liedholm, Totti e Ranieri siano nati – più o meno – a una settimana l’uno dal’altro, tutti sotto il segno della Bilancia. È tutto un equilibrio adesso sopra la follia, quella che Francesco Totti ha liberato al fischio finale tirando il pallone verso la Sud e il cielo. Chissà se è mai arrivato in Curva, visto che da lassù, da ieri, ci vogliono un po’ più bene. Un po’ tanto più bene.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 12 aprile 2010, in Articoli con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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