Né la Juve, né l’Inter

Pare che Daniele Conti avesse la maglietta “6 unica” sotto quella del Cagliari, ma quando ha realizzato che invece di Peruzzi davanti c’aveva Carrizo s’è risparmiato il pallonetto del 5-1. Pareva troppo. In fondo nemmeno il Cagliari di Giggiriva s’era permesso cose simili quando è diventato campione d’Italia (l’ultima stravinse a Torino ma non valeva, era una festa). O forse Conti s’ è messo a fare i conti: 4-1 qua, 3-0 là, fanno 7-1. Sì, la Matri revolution è questa: domeniche così belle possono pure darti la sana impressione d’aver vendicato l’Old Trafford. Adesso tutti a Londra col treno dei desideri. Allegri! È la Frecciarossa del sorpasso. Tutto è diventato possibile ieri: nello stadio intitolato a Negro, Mexes è l’angelo biondo che fa la mitraglia, Bapti-gol sbaglia i gol apposta perché lui li fa solo sullo 0-0, possibilmente di tacco in volo carpiato con coefficiente di difficoltà sovietico; la miglior difesa va in attacco, Spalletti accende le candele al suo San Gennaio, mentre la fata Morganti annulla un gol irregolare contro la Roma e ce ne concede uno così e così. Peccato che è passata mezzanotte perché se ieri continuava così, con Zarate che esulta quando sbaglia Rocchi, Rocchi quando sbaglia Zarate e tutti e due (“er primo cor secondo…”) all’arbitro di Verona chiedono “Oh Romeo perché sei tu Romeo?” cantando a Delio Rossi Acqua azzurra, Acqua chiara e Acquafresca ché piove sul bagnato, ci ridavano col telebeam pure il gol di Turone. Nessuno s’azzardi a parlare di compensazione, ché Mexes dovrebbe vincere la Scarpa d’Oro prima d’arrivare a pareggiare qualcosa. Nessuno dica che siamo come la Juve o come l’Inter, perché da dieci giornate a questa parte abbiamo ripreso 15 punti al Napoli, 16 alla Lazio, 13 alla Fiorentina, 8 al Milan, 23 all’Udinese, 3 a bianconerazzurri. Noi non siamo come la Juve o come l’Inter perché siamo più forti. E tutto questo senza il ritorno di Totti. Che ieri non ha giocato perché sapeva ci sarebbe stato un altro ritorno. Quello dello Jeda.

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Informazioni su Tonino Cagnucci

Romanista. Papà di Lorenzo

Pubblicato il 26 gennaio 2009, in Articoli con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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